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Il tuo esame ha rilevato cisti o un tumore al pancreas e cerchi un esperto altamente specializzato?

Oppure non hai ancora ricevuto una diagnosi chiara ma le ultime analisi ti preoccupano?

A Genova puoi contare su un esperto di riferimento per la diagnosi, la cura e il trattamento delle lesioni cistiche e delle neoplasie del pancreas: uno specialista di grande esperienza, dedicato alla tua salute.

Se desideri scoprire come posso aiutarti o avere chiarimenti sulla visita in studio, prenota una telefonata informativa gratuita, senza impegno:

Perché dovresti prenotare una telefonata informativa gratuita?

Ci sono almeno 4 motivi per cui dovresti prenotare una telefonata informativa gratuita:

Perché a differenza di altri colleghi liguri, che spesso si occupano anche di altre patologie, ho sostenuto un lungo, rigoroso e riconosciuto percorso di cultura e formazione, sviluppando un’esperienza che mi permette di affrontare in modo più sicuro e specializzato i percorsi di diagnosi e cura per le malattie del pancreas.

Perché le mie competenze sono vicino a te, a Genova, in Liguria. Dopo anni di esperienza all’estero sono rientrato in Italia per permettere ai pazienti liguri di curarsi vicino a casa. Non dovrai fare lunghi viaggi fuori dalla tua regione né addentrarti in quella specie di “labirinto sanitario” che comporta grandi fatiche e costi per te e la tua famiglia.

Perché ho sviluppato un’alta precisione e competenza, attraverso un percorso completo in Centri di eccellenza internazionale. Questo mi ha permesso di acquisire specifiche certificazioni, accreditamenti professionali e referenze da parte di importanti e specifiche istituzioni esterne.

Perché ogni percorso di cura che propongo e seguo viene personalizzato sulla base della persona e del suo caso specifico, tutelando la sicurezza dei pazienti e ricercando un’eccellente qualità di cura, anche grazie al coinvolgimento di un team specialistico multidisciplinare dedicato.

Vuoi sapere se anche tu puoi finalmente migliorare i disturbi che ti preoccupano?
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Ancora prima di venire da me in studio, ancora prima della (prima) visita, potresti avere dubbi e domande sul mio metodo di lavoro. Per questo è possibile organizzare una breve telefonata informativa gratuita.

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Il mio Metodo

Un programma di chirurgia pancreatica con impostazione d’eccellenza

È ampiamente dimostrato che la chirurgia pancreatica ha sicurezza e risultati enormemente migliori se eseguita con metodologie e programmi chirurgici di alta qualità. Secondo l’Unione Europea dei Medici Specialisti (UEMS) questa qualità si ottiene se si applicano le competenze professionali ai massimi livelli; competenze che ho acquisito durante la mia esperienza in centri di eccellenza, due master universitari in scienze chirurgiche e in tecniche chirurgiche epatobiliopancreatiche, e che viene certificata dal Diploma europeo di chirurgia epatobiliare e pancreatica che ho ottenuto nel 2016 (primo chirurgo in Liguria).

La qualità dei risultati del mio lavoro, con posizione analoga al Primario in questo ambito, è stata anche certificata dal Royal College dei Chirurghi inglese, con conferimento del Diploma di Fellow, nel 2018. Anche a Genova adotto lo stesso metodo, per offrire un programma di chirurgia pancreatica allo stato dell’arte in Liguria.

Prima visita

La prima visita ha una durata di circa 30-45 minuti, per discutere approfonditamente la tua situazione, individuare eventuali ulteriori indagini da fare e presentarti le possibilità di cura, anche non chirurgiche.

Durante la visita si raccoglie la documentazione completa e si discutono le immagini radiologiche, quindi tieni a mente che dovrai portarle con te. Una relazione della visita ti verrà poi inviata per email, entro tre giorni lavorativi.

ACCERTAMENTI

Se dopo la visita sono necessari ulteriori accertamenti (come esami del sangue, studi radiologici, etc), ci incontreremo nuovamente per una visita di controllo successiva durante la quale valutare insieme i referti e discutere la diagnosi, impostando il tuo piano di sorveglianza o trattamento (anche chirurgico).

Preparazione all’intervento chirurgico

Talvolta durante la visita emerge la possibile indicazione ad un intervento chirurgico, che inizieremo a discutere con l’aiuto di immagini esplicative e con una prima valutazione generale dei rischi. Si discutono soprattutto:

Possibili alternative all’intervento

In cosa consiste l’intervento chirurgico

I possibili rischi verranno spiegati nel dettaglio

I benefici che trarrai dall’intervento

Cosa accade dopo l’operazione

Nei giorni o nelle settimane successive alla visita c’è tutto il tempo necessario per restare in contatto e affrontare ogni tuo dubbio

Già da questa prima fase del percorso, suggerisco vivamente di curare al meglio tutti gli aspetti della vita pratica e delle cure mediche in corso, per ridurre i rischi dell’eventuale intervento e migliorarne l’esito. Mi riferisco in particolare all’attività fisica, all’eventuale astensione dal fumo ed al consumo di alcol, ma anche ad una dieta sana e specifica per migliorare la tua condizione.

La condivisione con i colleghi chirurghi e la valutazione multidisciplinare

L’approccio che applico a tutti i pazienti con una possibile indicazione all’intervento maggiore al pancreas, specie se per una sospetta neoplasia, è quello previsto dagli standard internazionali di una valutazione multidisciplinare, in un programma dell’Azienda Ospedaliera Metropolitana di Genova. Questo avviene con un team composto da più specialisti esperti, in grado di formulare l’indicazione più corretta ed equilibrata (migliore fino al 45% dei casi).

Ogni caso viene anche discusso con altri colleghi esperti nella materia, con cui condivido le indicazioni, i rischi, e tutte le attenzioni più tecniche degli interventi che intendo effettuare. In questo modo la qualità aumenta ulteriormente, soprattutto nel prevedere ed affrontare le possibili complicanze.

Il percorso preoperatorio

La preparazione di un intervento chirurgico al pancreas include sempre gli esami del sangue, un elettrocardiogramma ed una radiografia del torace, oltre ad una TAC aggiornata.

Segue poi la visita con l’anestesista e, talvolta, la valutazione di altri specialisti come nutrizionisti, diabetologi, cardiologi, chirurghi vascolari, infettivologi. 

Completata questa preparazione è necessaria ancora una visita ambulatoriale chirurgica per calcolare e discutere una stima del rischio basata sui risultati delle analisi fatte, ed accertarsi che tu sia effettivamente pronto per l’intervento ed abbia risolto ogni dubbio, magari insieme ai tuoi familiari. 

In ambulatorio un infermiere dedicato è disponibile per discutere qualunque dubbio ed aiutarti a rendere questa esperienza migliore possibile.

I dettagli, i rischi e i benefici dell’intervento sono valutati in più occasioni prima del ricovero, e vengono registrati nel consenso all’intervento chirurgico, firmato solo dopo che le informazioni sono state chiarite e discusse approfonditamente.

In caso di neoplasia del pancreas, prima di un intervento chirurgico viene quasi sempre proposta la chemioterapia, che può essere iniziata solo dopo la dimostrazione della natura della neoplasia con una biopsia, solitamente ottenuta con una ecografia eseguita in una specie di gastroscopia (si chiama “ecoendoscopia”).

Oltre alla biopsia, se la neoplasia del pancreas si presenta nella regione della “testa” e se produce accumulo di bilirubina nei tessuti (condizione caratterizzata dal colore giallo della pelle e chiamata “ittero”), allora sempre attraverso una endoscopia viene posizionato un tubicino molto piccolo (stent), per permettere la discesa della bile bloccata. Questo di solito avviene con una particolare endoscopia, chiamata ERCP, o CPRE, eseguita dai Colleghi gastroenterologi.

L’intervento al pancreas

  • L’intervento al pancreas si svolge in anestesia generale

    Ogni dettaglio dell’intervento è pianificato con molta precisione, sulla base della grande esperienza acquisita in grandi Centri che hanno casistica complessiva di migliaia di pazienti, e sempre ammodernando le tecniche sulla base delle più recenti evidenze scientifiche.

  • Al termine dell’intervento

    Ai lati dell’incisione chirurgica vengono inseriti dei piccoli tubicini di drenaggio che verranno rimossi nei giorni successivi, talvolta anche dopo la dimissione. Si trascorre spesso almeno un giorno in osservazione e terapia intensiva, per poi completare il ricovero solitamente in una decina di giorni prima della dimissione.

  • A circa due settimane dalla dimissione

    Si fisserà una prima visita ambulatoriale per accertarsi che tutto proceda bene e discutere i risultati dell’esame istologico. Non raramente la chirurgia del pancreas è seguita da qualche complicanza: in questi casi proprio l’esperienza e la metodologia di eccellenza a può meglio permettere un migliore recupero. In questi casi il ricovero è più lungo, e per completare definitivamente il percorso dopo la dimissione, sono comunque necessarie alcune visite ambulatoriali, molto raramente della riabilitazione.

  • Nei casi di neoplasia del pancreas

    Per i pazienti che non l’hanno completata prima dell’intervento, dopo un mese dall’intervento viene solitamente avviata ulteriore chemioterapia.

  • L’obiettivo principale di ogni intervento chirurgico

    È quello di ripristinare il più possibile la qualità di vita e permettere, già dopo qualche settimana, una vita quasi del tutto normale.

Controlli in Follow Up

Per tutti i pazienti sottoposti a chirurgia è prevista un’agenda di controlli nel tempo, con l’obiettivo di monitorare il decorso nel post intervento.

Nei casi di neoplasia il controllo sarà periodico: 

ogni 4 mesi nei primi due anni
ogni 6 mesi a partire dal terzo anno.

Io e il mio team ti ricorderemo queste scadenze, facilitando la sequenza degli esami ed aiutandoti ad eseguirle. In ogni caso, rimarremo per sempre un punto di riferimento per te.

Chi sono

Immaginavo di fare il chirurgo fin da bambino, quando provavo empatia per le persone in difficoltà, trovando spontaneo e gratificante prendermi cura degli altri.

Durante l’università ho deciso di specializzarmi in chirurgia, influenzato sia dalle mie attitudini alla manualità ed alla precisione, sia dall’esempio di mio padre, professore di chirurgia e pioniere dei trapianti d’organo, a Genova. 

Il mio interesse per la chirurgia è cresciuto progressivamente, insieme ad un’attenzione alla soluzione concreta dei problemi della persona, prima ancora della mia soddisfazione personale nell’esercizio del mestiere.

In giro per il mondo per imparare dai migliori Chirurghi

Con questa spinta ho appreso la chirurgia generale in modo esteso, facendo esperienza sia in reparti con attività di di piccola chirurgia, sia di urgenza, che di chirurgia digestiva, vascolare, toracica, dei trapianti, sia con tecniche laparoscopiche mininvasive che di chirurgia aperta. Per conoscere il modo di lavorare di chirurghi e centri eccellenti ho visitato ospedali a Mosca, Pittsburgh, Amburgo, Parigi. Ho cercato di attingere a tutti questi ambiti per essere in grado di affrontare tutte le situazioni.

Ho poi completato un dottorato di ricerca in trapianto di fegato, inventando e sperimentando un modello per poter meglio distribuire i fegati divisi con la tecnica di “split” ed aumentare il numero di trapianti possibili, in sicurezza, con riconoscimento internazionale.

Dal 2008 con la mia famiglia ho vissuto dieci anni in Inghilterra a Londra, per sviluppare ulteriormente le mie conoscenze e competenze in chirurgia in un ambiente di altissima professionalità, con una passione particolare per la chirurgia epatobiliare e pancreatica, lavorando per anni in centri di fama mondiale come Il King’s College, il Royal Free ed il Royal London Hospital, con attività di grande volume e di grande qualità.

Un’esperienza grandiosa, e insieme molto faticosa, che mi ha dato la possibilità di lavorare al fianco di chirurghi e specialisti eccezionali da tutto il mondo e di seguire il decorso di migliaia di interventi, con una vocazione anche alla ricerca ed all’innovazione, frequentando, all’università di Parigi-Creteil, il master diploma in tecniche chirurgiche epatobiliari e pancreatiche, ed infine ottenendo, primo tra i chirurghi liguri, il Diploma Europeo di Fellow di chirurgia epatobiliare e pancreatica, oggi detenuto da meno di 15 chirurghi italiani, che ha avuto il culmine nella mia esperienza di Locum Consultant (equiparato a Direttore di Unità Operativa Complessa, primario) in cui ho potuto esercitare chirurgia di grande complessità e chirurgia mininvasiva robotica con risultati ottimali, che mi sono stati da un collegio composto da straordinari chirurghi riconosciuti meritevoli del Diploma di Fellow del Royal College of Surgeons d’Inghilterra

In questi anni ho poi trascorso alcuni periodi all’ospedale Henri Mondor a Parigi, all’Ospedale Cisanello di Pisa ed all’UPMC di Pittsburgh per approfondire tecniche mininvasive laparoscopiche e robotiche di chirurgia di fegato e pancreas, praticate da chirurghi che con la loro tecnica chirurgica eccezionale hanno posato pietre miliari nella chirurgia.

Il rientro in Italia, nella mia Liguria

Ogni giorno sono spinto dalla motivazione di aiutare a risolvere il problema dei miei pazienti, nel miglior modo possibile, con risultati concreti a vantaggio delle persone che soffrono per una malattia che io posso contribuire a curare con la professionalità acquisita, mantenendo la semplicità delle relazioni con i pazienti ed i loro cari.

Sono rientrato in Liguria con la chiara intenzione di contribuire a risolvere il problema che hanno tanti pazienti liguri, che per avere accesso a cure di livello europeo sentono per la patologia pancreatica il bisogno di muoversi da questa regione. 

Ho deciso di mettere in pratica quanto imparato all’Estero coordinando per due anni un programma di chirurgia epatobiliare e pancreatica all’ospedale Policlinico San Martino di Genova, nell’Unità diretta dal Prof. Franco De Cian.

Tra i tanti obiettivi perseguiti, per primo ci siamo concentrati proprio sull’efficacia e sulla sicurezza della chirurgia pancreatica, ottenendo l’eccellente risultato di operare i pazienti dopo una vera valutazione multidisciplinare di ogni singola persona, offrendo l’intervento chirurgico a oltre il 50% di casi di estrema complessità, riducendo la mortalità a 30 giorni, nella chirurgia pancreatica per tumore, fino a risultati prossimi allo zero, e completando senza mortalità e con elevata qualità di vita a lungo termine, le prime resezioni epatobiliari e pancreatiche con tecnica robotica in Liguria.

Ho coordinato un webinar in 3 giornate partecipato da colleghi di tutta la Liguria finalizzato a diffondere la cultura dell’approccio multidisciplinare ad alta specializzazione dedicata alle lesioni del pancreas. Questo è infatti il miglior modo per assicurare una collaborazione tra tutti gli operatori sanitari coinvolti e offrire a tutti i pazienti la certezza di una cura rapida e migliore.

Dal 2022 mi sono impegnato con gli stessi obiettivi presso la ASL 3 Genovese in convenzione con l’Ospedale Galliera, oggi con l’Azienda Ospedaliera Metropolitana IRCSS e in libera professione presso la Casa di Cura Clinica Montallegro.

Ad ulteriore conferma del livello di professionalità e competenza raggiunti, sono stato membro della faculty internazionale della Società Italiana di Chirurgia per la consensus conference sul carcinoma pancreatico, e sono revisore di articoli della rivista HPB, tra le la più importanti del settore.

Disponiamo di leggi e regole da seguire e indirizzi della comunità scientifica e professionale da conoscere, rispettare, e contribuire ad evolvere: in conclusione, fare questo lavoro mi sembra una forma elevata di civiltà e di medicina migliore, ed il modo più nobile per risolvere i problemi delle persone affette da problemi di salute.

Testimonianze

Forse ti stai chiedendo se prenotare la tua prima visita.

Potresti avere dei dubbi o non fidarti al 100% dal momento che “uno schermo ci separa”. Per questo ho deciso di dedicare questa sezione alle testimonianze dei miei pazienti: in questo modo saranno loro stessi a raccontarti se puoi affidare a me la tua salute.

Leggi i loro racconti:

FAQ | Le domande frequenti dei pazienti

Qui troverai le risposte alle domande più frequenti sui servizi che offro. Il mio obiettivo è darti informazioni chiare e complete per aiutarti a prendere decisioni consapevoli riguardo alla tua salute e al tuo benessere. 

Se hai ulteriori domande o hai bisogno di assistenza personalizzata, non esitare a contattarmi.

Visito e opero in Liguria, a Genova: in regime pubblico presso l’Ospedale Villa Scassi dell’ASL 3 Genovese ed in convenzione con l’Ospedale Galliera, in regime privato presso la Clinica Villa Montallegro.

Un consulto con me ti permette di avere a disposizione l’esperienza di un chirurgo certificato ed esperto, con conoscenza aggiornata sulle opzioni disponibili, anche non chirurgiche, e il costante confronto con altri specialisti di altre discipline esperti nella materia.

Prima della visita privata non è necessaria una prescrizione del Medico di Medicina Generale, ma è utile informarla/o per avere il suo consiglio e, se necessario, metterlo in contatto con me. 

Alla visita è importante portare le immagini diagnostiche ed i referti di recenti esami, visite e consulenze.

Sì, è possibile. Se il paziente è ricoverato, è utile che i parenti portino al consulto anche una relazione dei medici che l’hanno in cura.

Non effettuo televisite, ma solo visite o consulti in presenza a Genova. 

Nel caso di consulti a Villa Scassi, una volta fatta la prenotazione e il pagamento anticipato all’ASL3 Genovese, è comunque possibile iniziare ad affrontare il problema, inviandomi referti e immagini diagnostiche. 

In vista del consulto sarà possibile commentarli preliminarmente, anche via e-mail

Un referto vero e proprio potrà però essere prodotto solo dopo il consulto o la visita in presenza.

I costi di un consulto o di una prima visita sono di 170€.
I costi degli interventi sono simili a quanto coperto dalle comuni assicurazioni, e richiedono
un preventivo per ciascun caso. Nel caso tu avessi un’assicurazione è necessario verificare le coperture e le eventuali franchigie.

I tempi di attesa nel Servizio Sanitario pubblico, anche dopo la visita privata, sono quelli previsti a livello nazionale secondo le classi di priorità, per quanto reso possibile dalla lista di attesa presso l’Ospedale Villa Scassi della ASL3 Genovese e dell’Ospedale Galliera. In regime privato sono liberi, basati sulle condizioni cliniche e sulle preferenze dei pazienti.

Ho ottenuto ripetutamente molto positive valutazioni esterne e referenze nel corso della mia carriera. Sono stato invitato quale esperto per la prossima riunione della Società Italiana di Chirurgia per la chirurgia pancreatica.

Puoi prenotare direttamente un consulto, una prima visita o una visita di controllo, per avviare una cura o un intervento. 

Puoi anche prenotare una telefonata informativa gratuita, senza impegno, per chiedere informazioni, o prenotare direttamente una visita in qualsiasi momento.

Riepilogando…

Posso aiutarti concretamente se:

  • Cerchi un professionista con curriculum d’eccellenza per la cura delle malattie del pancreas, ovvero un percorso fondato sui più alti standard professionali e un ascolto sempre attento, dalla prima visita in poi.

  • Vuoi rivolgerti a un professionista altamente specializzato e ad un team multidisciplinare. Ho scelto di apprendere e praticare questa chirurgia in diversi Centri di Eccellenza di diversi Paesi, di completare e certificare una formazione europea ed ottenere accreditamento esterno del mio lavoro, seguendo evidenze scientifiche e standard internazionali.

  • Vuoi evitare lunghi “pellegrinaggi” tra specialisti fuori regione. Sono rientrato in Italia per rendere accessibile anche in Liguria la mia esperienza e la mia metodologia, e contribuire a permettere ai pazienti liguri di curarsi nella propria Regione.

Non posso aiutarti se:

  • Pensi che uno specialista sia uguale all’altro, che un Chirurgo non altamente specializzato in tumori e lesioni del pancreas sia formato ed esperto come un Chirurgo che, al contrario, si occupa in modo specifico di queste patologie e le ha approfondite in ogni dettaglio.

  • Credi che solo fuori dalla Liguria, in grandi ospedali o centri, tu possa trovare il professionista adatto al tuo caso.

  • Preferisci aspettare, rimandare un approfondimento perché non dai ascolto ai referti degli esami e ai segnali che ti comunica il tuo corpo

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